|
Sul sito di una preesistente chiesa intitolata a San Leonardo, abbattuta nel 1513, nel secondo decennio del XVI secolo fu iniziata la costruzione di una chiesa che doveva sostituire la pieve di San Martino che sorgeva fuori dalle mura, troppo lontano dalla città ed in luogo paludoso presso l'attuale cimitero, la cui costruzione ne decretò la definitiva scomparsa nel 1783. Nonostante la nuova chiesa fosse già in costruzione, la vecchia pieve nel 1514 fu elevata a collegiata, titolo che passò alla nuova chiesa nel 1563, quando essa fu terminata, insieme alla dedicazione della chiesa preesistente.
L'attuale collegiata è però frutto della ricostruzione intrapresa nel 1765 dall'allora arciprete Luigi Granati e terminata praticamente nel 1773, quando essa iniziò ad essere officiata, sebbene l'inaugurazione ufficiale avvenisse solo nel 1796, come testimoniato anche dalla lapide sopra il portale di ingresso.
L'edificio sacro presenta una facciata in semplice laterizio, di evidente sviluppo ascensionale. L'interno è ad unica navata affiancata da sei cappelle, con copertura a botte. Sul corpo longitudinale si innesta un transetto voltato a botte nei bracci e marcato da una cupola al loro incrocio.
La chiesa conserva diverse opere d'arte, alcune dell'inizio del XVI secolo, provenienti dalla pieve vecchia o commissionate appositamente per la nuova, altre aggiunte tra Seicento e Settecento: al primo altare destro è il secentesco Matrimonio mistico di Santa Caterina d'Alessandria di Salvi Castellucci, al secondo è invece collocata una pala d'altare in terracotta invetriata con la Madonna della Cintola con san Tommaso e san Leonardo, attribuita ad Andrea Della Robbia, datata 1502 e quindi proveniente dalla pieve vecchia. All'altare del transetto sinistro è posta un'interessante cinquecentesca Madonna della Misericordia, ancora anonima. Al secondo altare a sinistra è l'Incoronazione della Vergine con angeli e santi di Luca Signorelli e aiuti (1523), considerata la sua ultima opera, e al di sopra la Crocifissione con la Vergine, san Giovanni Evangelista, santa Maria Maddalena, san Benedetto e un angelo firmato da Orazio Porta e riportante il nome del committente Gabriele Amerighi.
|
ARCHIVIO STORICO DELLA COLLEGIATA E BIBLIOTECA DI SAN MARTINO:
<
|
Nel 2024 per ordine del Parroco sac. Alessandro Nelli è stato riordinato e collocato in locali più idonei l’archivio storico della Collegiata. Attualmente l’Archivio si trova in vicolo san Martino 13 , nei locali dell’ex asilo parrocchiale ed è inserito nella Biblioteca Parrocchiale DI SAN Martino, curata dalla APS San Martino insieme. Il riordino dell’Archivio è stato coordinato da sac. Gabrielli Natale, archivista della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, mentre la Biblioteca viene riordinata (work in progress) da Claudia, che ne è la referente. Nell’archivio storico ci sono documenti dal 1382 ad oggi, tra cui le “LA FORMULA DELLE PROMESSE DI MATRIMONIO” del 1800 e la ricevuta del Signorelli comandato dell’opera di san Martino (ultima opera prima della morte), che si dichiara soddisfatto.
|